Primi passi

Come iniziare a vivere senza rifiuti

Il passo più difficile è sempre il primo

Durante il nostro trasloco in Italia, mi sono ritrovata una sera a non avere sonno. Quel giorno avevo fatto avanti e indietro non so quante volte fra casa e i cassonetti dell’immondizia. Alla sera è scattata come una molla, e ho passato tantissimo tempo online a cercare suggerimenti su come ridurre i rifiuti.

Sono stata travolta da una valanga di informazioni (la maggior parte delle quali in inglese). Ho scoperto che ci sono persone che in un anno, producono una quantità di rifiuti che può essere contenuta in un barattolo di marmellata. Ho continuato a navigare per ore e al mattino ne ho parlato con mio marito.

Come potevamo riuscirci noi, con un bambino piccolo, in una nuova città e con un solo stipendio? Mi sembrava tutto troppo complicato. Ma quel giorno abbiamo deciso di fare quello che per noi sembrava la cosa più semplice: prendere una borraccia e delle cannucce di metallo, in modo da sostituire bottigliette e biberon in plastica per bere l’acqua. Da lì è iniziato tutto…e ancora non ci siamo fermati.

E per voi, quale sarà il primo passo?

Zero Waste non è ricercare la perfezione

Se sei qui è perchè sei interessato a ridurre i tuoi rifiuti e sei in cerca di consigli su come iniziare.

Il primo che vogliamo darti è di non ricercare la perfezione.
Quando abbiamo iniziato ad informarci di più sullo zero waste siamo rimasti sopraffatti dalla quantità di profili Instagram con foto di dispense piene di barattoli di vetro tutti della stessa dimensione, bagni superminimalisti, armadi praticamente inesistenti.
Poi abbiamo capito che la perfezione non esiste: ognuno di noi vive una diversa realtà e ha differenti possibilità economiche, ma allo stesso tempo può fare delle scelte più sostenibili e far sì che diventino parte integrante del proprio stile di vita.

Quali sono le alternative per produrre meno rifiuti?

Abbiamo raccolto qui quelle più comuni (e che, per noi, sono state le più facili da attuare)

In casa

  • Una volta finite le scorte, smettete di comprare gli usa e getta: tovaglioli di carta, bicchieri, piatti e posate di plastica e sostituiteli con le loro versioni più durevoli (tovaglioli di stoffa, bicchieri in vetro, posate in alluminio). Al posto della carta da cucina potete usare gli strofinacci e le spugne in cotone, ricavate da vecchi asciugamani o fatte all’uncinetto.
  • Usate i contenitori che avete già per gli avanzi da mettere in frigorifero o in congelatore: dite addio alla pellicola.
  • Verificate che l’acqua nel vostro comune sia potabile: se sì, smettete di comprare l’acqua in bottiglia. Se preferite usare dei filtri, ne esistono di diverse tipologie, da quelle più naturali a quelli da inserire nelle caraffe.
  • I nostri consigli per lavare i piatti, invece, li trovate qui.
  • Il primo “cambiamento” facile facile: passate al sapone solido per le mani, il corpo e i capelli. Ne esistono di diversi tipi, ti consigliamo di scegliere quelli più naturali, venduti sfusi o con imballaggi in carta. Se non riuscite a rinunciare al sapone liquido potete trovarlo sfuso.
  • Al prossimo acquisto, scegliete spazzolini compostabili (in bambù, ma ricordate che le setole vanno nell’indifferenziato) o con le testine sostituibili, e al dentifricio solido o fai da te.
  • Sostituite i dischetti levatrucco usa e getta con quelli in cotone o fibra di bambù. Potete anche ricavarli da scampoli di stoffa e vecchi asciugamani.
  • Scegliete carta igienica non sbiancata e con imballaggio biodegradabile.
  • Tenete solo i capi che usate e amate davvero, donate il resto.
  • Evitate gli acquisti compulsivi: prendete solo ciò che veramente vi serve, magari di secondamano.
  • Scegliete capi “multifunzione” o con colori che ben si abbinano con il resto del vostro guardaroba.
  • Acquistate meno, ma di maggiore qualità.
  • Una volta terminati, passate a prodotti sfusi o ad alternative a base di aceto, bicarbonato e acido citrico (presto le ricette sul blog).
  • Riducete il numero di lavatrici, passate al detersivo sfuso e utilizzate l’acido citrico come base per l’ammorbidente (tre cucchiai per litro d’acqua, 100 ml ad ogni lavaggio).
  • Eliminate i panni catturapolvere usa e getta: utilizzate panni in cotone (ricavati magari da vecchi indumenti che non usate più) per spolverare le superfici e i pavimenti.

Uscire e viaggiare

  • Rifiutate gli omaggi (penne o gadget) che non vi servono: usate fino in fondo quello che avete già (in particolar modo le penne!)
  • Stampate solo quando necessario, a risparmio di inchiostro e se compatibile con l’uso che dovete fare della stampa, in doppia pagina per foglio, fronte-retro.
  • Riciclate i fogli stampati solo da una parte per prendere appunti oppure per nuove stampe.
  • Evitate di prendere le bevande e gli snack dai distributori, organizzatevi come potete per evitare gli usa e getta (ad esempio thermos per caffè/tè, borraccia per l’acqua, snack portati da casa o comprati nei propri contenitori).
  • Fate la raccolta differenziata.
  • Riducete il consumo energetico (luci, stampanti, computer accesi inutilmente).
  • Usate pendrive e hard disk esterni invece dei cd.
  • Se potete scegliere, preferite luoghi in cui non vengono usate tovaglie di carta, piatti e bicchieri di plastica.
  • Se optate per lo street food, portatevi (oltre alla borraccia con l’acqua) un contenitore e un tovagliolo di stoffa.
  • Al momento dell’ordine specificate le vostre esigenze: una su tutte “NIENTE CANNUCCIA nel mio drink”
  • Chiedete se servono acqua in bottiglia di vetro o del rubinetto. Pretendete (se sapete che in quel comune è potabile) l’acqua del rubinetto.
  • La parola d’ordine è organizzazione: portatevi sempre la vostra borraccia (se viaggiate in aereo potete svuotarla prima dei controlli di sicurezza e successivamente riempirla in un bar o da un rubinetto).
  • Portatevi degli snack, un paio di tovaglioli di stoffa e un contenitore/portapranzo.
  • Vestitevi “comodi” e in valigia mettete gli indumenti necessari e multifunzione (una sciarpa grande e leggera, ad esempio, può servirvi come copertina in volo oppure per sedervi sulla spiaggia).
  • Se vi siete offerti di preparare qualcosa, portatelo in contenitori durevoli (che potete anche riportare indietro sporchi e lavarli a casa vostra).
  • Date il buon esempio: portate vino o dolci comprati sfusi, in contenitori durevoli, oppure fiori recisi (dal vostro giardino/balcone se siete così fortunati!) senza troppi incarti. Basterà un foglio di giornale.
  • Se è tutto servito con gli usa e getta, cercate di “limitare” i danni; se avete abbastanza confidenza e c’è poco caos potete anche chiedere ai padroni di casa piatti e bicchieri veri, che laverete dopo l’uso. Se non ci sono alternative, non usate più di un piatto e un bicchiere.

Essere genitori

  1. Per i più piccoli:
  • Se iniziate lo svezzamento, non prendete solo il cibo per bambini in barattolo. Anche se avete poco tempo, alternatelo a del cibo preparato in casa. Potete cucinare in grande quantità brodo, legumi e verdure da frullare e poi congelare.
  • Siate preparati: non uscite mai di casa senza uno snack in borsa/zaino e senza la vostra borraccia.
  • Insegnate presto a vostro figlio a bere dal bicchiere. Potete prendere una cannuccia in metallo da portare sempre con voi.
  1. Per i più grandi:
  • Preferite snack senza imballaggi o con meno imballaggi possibili: frutta fresca, frutta disidratata al posto delle caramelle, frutta secca, ma anche dolci, che potete comprare direttamente in panetteria nel caso non abbiate tempo di farli in casa.
  • Se siete in un bar, evitate di bibite in bottiglie di plastica o nei brik, preferite una spremuta d’arancia o i succhi di frutta in vetro.
  • Se state preparando la cameretta per un bambino in arrivo, scegliete pochi mobili, che possono adattarsi anche a quando sarà più grande.
  • Scegliete, ove possibile, mobili di seconda mano.
  • Non riempite la cameretta di ninnoli con cui vostro figlio non giocherà e che saranno solo lì ad accumulare polvere (è meglio passare il tempo insieme piuttosto che spolverare).
  • Ricordatevi sempre che sono dei bambini. Crescono. Fra tre mesi quelle belle scarpine da ginnastica non gli staranno più.
  • Chiedete in famiglia o agli amici con bambini più grandi se hanno ancora vestiti adatti alla taglia di vostro figlio.
  • Fate “circolare” vestiti e giocattoli, se in buone condizioni. Esistono diversi siti o pagine Facebook creati proprio per questo.
  • Come per voi, comprate meno, ma di migliore qualità. Evitate la “fast fashion” anche per i vostri figli.

Nota dolente, soprattutto al momento dei compleanni e del Natale.

  • Limitate la quantità di giocattoli al minimo, evitate quelli che necessitano di batterie.
  • Comprate giocattoli adatti alla sua età.
  • Preferite giocattoli in legno.
  • Comprate i giocattoli e i libri nei negozi dell’usato (esistono delle catene di negozi dell’usato dedicate ai più piccoli).
  • Se potete, prendete i libri in prestito in libreria.
  • Come per i vestiti, fate “circolare” i giocattoli in buone condizioni.

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Katryn Kellogg

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