Una scuola senza rifiuti…si può?

2018-10-02T12:56:38+00:00ottobre 2, 2018 |

Pochi mesi fa sono stata invitata a tenere un seminario in una scuola media. Nell’ambito del programma di Tecnica l’insegnante ha approfondito molto il tema dei rifiuti e mi ha chiesto di illustrare il mio punto di vista e quello della Rete Zero Waste. Quest’avventura Zero Waste mi sta portando sempre di più a parlare e interagire con persone diverse, e a fare presentazioni a un tipo di pubblico per me inusuale.

Preparare la lezione è stato molto entusiasmante e mi ha fatto riflettere molto sulla percezione che i ragazzi potessero avere sia della problematica dei rifiuti, sia del nostro stile di vita. Alla fine c’è stato un riscontro molto positivo, e spero di poter incontrare le stesse classi il prossimo anno.

Mentre lavoravo al materiale da inserire nella presentazione, ho pensato a delle attività che i ragazzi e gli insegnanti potessero mettere in pratica e da lì nasce questo articolo. Di seguito, qualche suggerimento per iniziare a ridurre i rifiuti in classe o in un istituto scolastico.

5R a scuola

Cosa c’è nel vostro cestino dei rifiuti? E nei vostri zaini?

Si parte sempre da lì, no?

Se volete iniziare a ridurre i rifiuti della vostra classe, analizzate cosa c’è nel cestino della spazzatura a fine giornata. Può essere utile farlo per un intera settimana, a più riprese durante l’anno. Cosa c’è nel nostro cestino? Perchè produciamo tanta spazzatura, sempre dello stesso tipo?

Una volta che avete risposto a queste domande, analizzate il contenuto degli zaini. Chiedetevi quanto di quello che c’è dentro finirà nel cestino in poco tempo (i libri di testo non contano!).

zaino

La raccolta differenziata

È importante conoscere le regole del proprio Comune in merito a raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti. Questo permetterà agli operatori di lavorare al meglio e contribuirà al corretto funzionamento del ciclo di smaltimento dei rifiuti.

Se nella vostra scuola non è attiva la raccolta differenziata, iniziate a farla nella vostra classe: potete predisporre diverse scatole per ogni categoria e far sì che il loro conferimento nei bidoni all’esterno venga effettuato dai ragazzi a rotazione. Create dei cartelli esplicativi per ogni categoria, in modo che non ci siano errori neanche da parte di chi è ospite nella vostra classe.

raccolta differenziata

Le alternative

A volte, a inizio anno, viene fornita ai genitori una lista di oggetti che i bambini o i ragazzi dovranno portare il primo giorno di scuola. Se siete insegnanti e state leggendo queste righe, vi prego: siate creativi, minimalisti e suggerite le alternative più sostenibili possibili!

Se siete ragazzi/genitori, prima di recarvi in un negozio e comprare tutto nuovo, cercate in casa vostra (o di nonni e zii) se quegli oggetti ci sono già: magari si tratta di avanzi dello scorso anno, cose che avete comprato durante lo scorso anno scolastico. Molto spesso tanta cancelleria si nasconde nei nostri cassetti e aspetta solo di essere utilizzata!

Non sempre è necessario comprare nuove matite o nuove penne se quelle dello scorso anno non sono ancora finite. Lo stesso vale per i quaderni, o i block notes, che possono essere utilizzati per gli appunti durante lo studio o gli esercizi da fare a casa. Comprate qualcosa di nuovo solo se avete esaurito il materiale dell’anno scorso. Capisco che è difficile, ma sono sicura che riuscirete a trovare un buon compromesso.

Quando qualcosa finisce, viene esaurita e dovete comprarla nuova, chiedetevi qual è l’alternativa più sostenibile (anche per le vostre tasche!). Qualcuno in famiglia ve la può prestare per qualche tempo?

Preferite materiali diversi dalla plastica (perchè sono riciclabili più facilmente) e oggetti durevoli: temperini in metallo, evidenziatori a matita (che durano di più, non c’è pericolo che si secchino), penne stilografiche (per i più grandicelli), quaderni in carta ricilata, righelli in metallo o legno, ecc.

Vi vengono richieste le etichette sul materiale della scuola? Scrivetele voi sullo nastro adesivo di carta!

cancelleria zero waste

Sei un insegnante e vuoi qualche suggerimento in più? Scrivimi!

La merenda

Altro consiglio che ripeto all’infinito e che vale per tutte le fasce di età (sì, anche per i più piccolini): no alle bottigliette piccole in plastica per l’acqua, sì alla borraccia! Se nel vostro comune l’acqua non è potabile, potete sempre riempire la borraccia dai contenitori più grandi. Evitate le bottigliette da 500 o (aiuto!) da 250ml. Cerchiamo di ridurre l’usa e getta al minimo indispensabile se possiamo!

Lo stesso vale per le merende. Se non c’è la possibilità di prepararla in casa, evitate le merende preconfezionate in monoporzioni. Aggiungete sempre un frutto: oltre a fare bene, è una cosa che ha già un imballaggio naturale!

Mettete nello zaino un tovagliolo di stoffa: vi sarà utile non solo per pulirvi dopo aver mangiato, ma anche per comprare un dolce o una pizzetta al bar.

merenda zero waste

Il riuso

Oltre a usare ciò che già si ha, pensiamo anche a fare degli scambi e dei prestiti: i libri possono essere presi in prestito in biblioteca o comprare usati. È vero che da un anno all’altro le edizioni cambiano e spesso è necessario comprare i libri di testo nuovi, ma questo non vale per i classici della letteratura che vengono assegnati come libri di lettura dall’insegnante.

Le biblioteche sono spesso sottovalutate, cerchiamo invece di riscoprirle! Potete anche chiedere in famiglia o nella cerchia di amici se qualcuno ha già i libri che vi sono stati assegnati.

biblioteca

Hai qualche consiglio in più da dare a chi ci legge? Lascia un commento nel box qui sotto!

Leave A Comment