Mediterraneo: la zuppa di plastica

2018-07-01T00:32:58+00:00luglio 1, 2018 |

L’articolo

Avete presente l’isola di plastica del Pacifico di cui si parla tanto? Purtroppo, non è poi così lontana dalla nostra realtà.

Una ricerca pubblicata nel 2016 dai ricercatori del CNR-ISMAR ha rivelato come ci siano altissime concentrazioni di microplastiche in alcune zone del Mar Mediterraneo.

La zuppa di plastica

I ricercatori hanno riscontrato alte densità di microplastiche in tutto il Mediterraneo, ma in alcune aree (fra la Corsica e la Toscana, ad esempio) si arriva fino a 10 kg di microplastiche per chilometro quadro. Per darvi un’idea, la quantità media di micoplastiche negli oceani è di 1 kg per chilometro quadro.

Mappa del Mediterraneo centrale che mostra le località di campionamento. I circoli indicano le densità di plastica raccolte, espresse come grammi per km quadrato (© CNR-ISMAR).

Cosa sono le microplastiche?

Campioni di microplastiche  (© CNR-ISMAR).

Sono, appunto, piccoli pezzettini di plastica, di dimensioni al di sotto dei 5mm. Le microplastiche possono arrivare da diverse sorgenti, inclusa la frammentazione di grandi oggetti in plastica: la plastica non si degrada, si riduce solo in frammenti di dimensioni via via più piccole. Esistono poi i microgranuli, piccoli pezzettini di polietilene che vengono aggiunti a vari prodotti cosmetici, come il dentifricio e gli esfolianti. Queste piccole particelle passano facilmente attraverso le maglie degli impianti di depurazione e finiscono poi in acqua, arrivando fino al mare.

Nel Mediterraneo, la densità di microplastiche è di 1,25 milioni frammenti per chilometro quadro. La media degli oceani mondiali è di 335mila frammenti.

Da quando la presenza di plastica negli oceani è stata riportata per la prima volta, il numero di studi in materia è notevolmente aumentato. Come forse saprete, sono state scoperte delle vere e proprie isole di plastica (le più grandi finora scoperte sono 5), ma la plastica ha invaso anche gli ambienti polari e i mari profondi. La plastica è così abbondante sulla terra, che è stato proposto come un nuovo strato geologico, indicatore dell’Antropocene (la nostra era).

Quali sono i problemi causati dalle microplastiche in mare?

Gli esperti hanno stimato che entro il 2050, la quantità di plastica negli oceani sarà maggiore di quella dei pesci. Tutti gli animali, che vivano sulla terraferma o in acqua, possono subire danni a causa della plastica: possono essere “strozzati” o rimanere intrappolati nelle buste di plastica. Uccelli, pesci, mammiferi e rettili possono scambiare la plastica per cibo. Tutti i frammenti di plastica possono essere ingeriti dagli animali: quelli più grandi possono portare al soffocamento, mentre quelli più piccoli possono entrare nella catena alimentare (arrivando fino a noi).

© Surfrider Foundation https://www.surfrider.org

Informazioni

Autori G. Suaria, C.G. Avio, A. Mineo, G.L. Lattin, M.G. Magaldi, G. Belmonte, C.J. Moore, F. Regoli, S. Aliani

Titolo The Mediterranean Plastic Soup: synthetic polymers in Mediterranean surface waters

Link www.nature.com/articles/srep37551