8 consigli per una gravidanza zero waste

2018-05-22T12:23:44+00:00maggio 22, 2018 |

Eh già. Il test è risultato positivo. La testa esplode, il cuore anche. Ci sarà posto per un po’ di zero waste? Assolutamente sì!

Ecco qui 8 consigli per una gravidanza a basso impatto (almeno ambientale, visto che sugli ormoni non abbiamo controllo!)

1 Usate prodotti naturali per la cura del corpo e in particolare per contrastare la comparsa delle smagliature.

2 Se avete la nausea, prima di passare ai medicinali, provate con i rimedi naturali, come ad esempio una tisana allo zenzero (una volta al giorno): la dose per una tazza è di 1-2 grammi di radice.

3 Approfittate della tecnologia e delle biblioteche: invece di acquistare libri per decidere il nome o per approfondire il tema della gravidanza e della cura dei neonati, iscrivetevi alla biblioteca comunale, chiedete i libri in prestito o, se doveste acquistarli, preferite gli e-book.

4 Invece di comprare guanti per le mani più spessi per proteggervi dai prodotti di pulizia, iniziate a usare a prodotti a base di limone, aceto, acido citrico o bicarbonato (trovate alcune “ricette” qui).

5 Cercate di avere sempre a portata di mano la vostra borraccia d’acqua (piena!) e avere con voi degli snack: frutta secca e frutta/verdura fresche in testa: gli attacchi di fame improvvisa sono sempre dietro l’angolo!

6 Prima di sostituire il vostro intero guardaroba con dei vestiti premaman, sfruttate al meglio quello che avete già, utilizzando il più possibile ciò che è già nel vostro armadio (o in quello del vostro compagno: potete ad esempio abbinare una delle sue camicie a dei leggins o pantaloncini corti durante l’estate, oppure usare un cardigan o un maglione abbinati a delle calze pesanti o leggins durante l’inverno).

Ho comprato la maggior parte dei miei vestiti premaman e da allattamento di seconda mano oppure li ho ricevuti in prestito dalle amiche (sante), e ho preso pochissimi indumenti nuovi (un paio di reggiseni, un costume da bagno e un completo per un importante congresso scientifico). Per il resto ho usato vestiti e pantaloni che avevo già (cucendo un bottone aggiuntivo e un elastico con le asole). Ad ogni modo, quando ho fatto acquisti ho scelto colori neutri, tessuti naturali e resistenti, in modo che potessero superare diversi lavaggi ed essere messi in circolo una volta che ne avessi terminato l’uso (hanno già fatto il giro di altre due future mamme!). Ho partorito in pieno inverno viennese, con -15 gradi, ma ho preferito non comprare un cappotto premaman: ho preso una stola leggera ma che tenesse al caldo la mia pancia…l’ho usata molto anche dopo la nascita del Nano quando lo portavo nel marsupio e ora fa parte integrante del mio guardaroba invernale.

7 Se voi non siete appassionate, chiedete a nonne, zie e amiche che sanno fare a maglia, uncinetto e cucito di regalarvi qualcosa fatto a mano (come copertine e maglioncini) con fibre e tessuti naturali, oppure di riciclo (come bavaglini ricavati da vecchie magliette).

8 Date un freno ai regali -inutili- che vi arriveranno. Mettete al primo posto la semplicità: e preparate una lista di quello che pensate vi possa servire realmente (arredi per la cameretta inclusi!). Se possibile, rivedetela insieme a qualche coppia di genitori che hanno un bimbo di due-tre anni: vi aiuteranno a eliminare il superfluo. Per evitare che vi arrivino in regalo cose che non vi piacciono o che non si allineano ai vostri gusti, siate precise nelle richieste, specie se si tratta di cose fatte a mano: scegliere il modello e la lana o il tessuto con chi vi farà il regalo può essere un bellissimo momento da passare insieme.

…ma soprattutto godetevi l’attesa, senza complicarvi la vita 😉